Inclusione sociale

Inclusione sociale e welfare di comunità

Promuoviamo lo sviluppo della persona, sostenendo le sue abilità e accrescendo il suo potenziale in un’ottica di contrasto all’esclusione sociale. Costruiamo comunità più forti ed inclusive, supportando azioni di welfare locale in rete con le altre realtà del Terzo settore.

Per tutto il mese di aprile, i quadri realizzati da ragazzi e adulti con disabilità del progetto “Sabato Insieme” della Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo coloreranno le pareti di Domitys Quarto Verde, nel cuore della città.

Dal 1° al 30 aprile 2022
Domitys Quarto Verde
Via Pinamonte da Brembate, 5 – Bergamo

Ingresso gratuito

Bergamo, 30 marzo 2022 – L’amore per l’arte e per la condivisione guida le numerose attività che Domitys Quarto Verde, la prima struttura in Italia interamente dedicata agli “over” attivi, continua a proporre nel cuore di Bergamo.

Dal 1° aprile al 30 aprile, la struttura è pronta a ospitare la mostra “Emozioni a colori” di Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, con venticinque quadri, vere e proprie esplosioni di colori e intensità espressiva, realizzati da ragazzi e adulti con disabilità nell’ambito del progetto “Sabato Insieme”.

Nato grazie ai volontari della Croce Rossa Italiana del Comitato di Bergamo, “Sabato Insieme” accoglie Amici di tutte le età con diverse forme di disabilità e organizza per loro attività ludiche, laboratori creativi, laboratori di musica e uscite nel territorio locale. Un progetto nel segno dell’inclusione, aperto a tutte le persone con disabilità.

La mostra “Emozioni a colori”, che sarà inaugurata sabato 2 aprile alle ore 10.30, sarà l’occasione per esplorare le infinite modalità con cui la creatività può esprimersi attraverso l’arte: un viaggio alla scoperta dell’essenza delle persone, in cui promuovere la cultura viaggia di pari passo alla valorizzazione del singolo individuo e della sua specificità. E, tra le opere esposte, anche “Gli Amici di Sabato Insieme”, il quadro vincitore del concorso di pittura "Antonio Fanzaga" dei Giochi di LibErtà 2021.

«Da sempre promuoviamo l’arte come occasione di arricchimento personale, ma soprattutto come una preziosa opportunità di scambio, di scoperta e di apertura. Per questo siamo felici ed entusiasti di collaborare con la Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo e con questo suo meraviglioso progetto, dando spazio, all’interno della nostra struttura, alla creatività degli Amici di “Sabato Insieme” che amano sperimentare e raccontarci la loro visione del mondo attraverso opere così significative» commenta Orietta Coppi, direttrice di Domitys Quarto Verde.

«”Sabato Insieme" è un progetto di accoglienza per persone fragili portato avanti da più di 15 anni dalla Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo. Si tratta di persone con diverse disabilità per tipologia e grado, ma tutte accomunate dal fatto di essere i nostri "Amici". Laboratori creativi, attività ludiche, uscite sul territorio, sono alcune delle attività del nostro progetto. È durante un laboratorio creativo di pittura che, visto l'entusiasmo dei nostri "Amici", abbiamo deciso di concorrere con un'opera collettiva ad un concorso d'arte.  Insieme abbiamo partecipato al Concorso di pittura "Antonio Fanzaga", promosso dal Sindacato Pensionati Italiani nell’ambito della manifestazione “Giochi di liberETA'”, con la nostra opera: "Gli Amici di Sabato Insieme". Ed abbiamo vinto il Premio Eccellenza. - Racconta Stefania Gelmi, delegata Area Inclusione Sociale Croce Rossa Italiana del comitato di Bergamo. - Ora con orgoglio presentiamo le tante nuove opere realizzate quest’anno dai nostri "Amici" in questa Mostra dal titolo "Emozioni a Colori", testimonianza della creatività dei nostri ragazzi e dell'impegno dei Volontari e Soci della Croce Rossa. Un ringraziamento particolare va a Domitys Quarto Verde per la grande disponibilità offerta per la realizzazione di questo importante evento della Croce Rossa di Bergamo».

 

I visitatori possono accedere a Domitys Quarto Verde dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 20.00. L’ingresso è libero e gratuito, ma lo staff si riserva di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie. Per accedere alla struttura è necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina FFP2.

 

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Fondata nel 1998, DOMITYS è leader in Francia nelle soluzioni abitative che integrano servizi per la terza età attiva. Il Gruppo nasce da AEGIDE, realtà già fortemente affermata in tutta Francia oltre che in Belgio, Italia e Mauritius (190 residenze aperte e in costruzione con 22.500 unità abitative). DOMITYS punta a raggiungere 240 residenze attive nel 2025 (con 28.500 unità abitative) per oltre 30.000 residenti. Fin dalla sua nascita, il Gruppo lavora per risponde alle nuove esigenze dettate dall’invecchiamento della popolazione, mettendo a disposizione di senior ancora autosufficienti soluzioni abitative confortevoli e indipendenti, aprendo così la strada a un nuovo modo di vivere la terza età, in piena libertà e con la garanzia di una vita sociale attiva. Inoltre, DOMITYS è in prima linea sulle tematiche legate all'invecchiamento attivo, attraverso i think-tank Cercle Vulnérabilités & Société e Matières Grises e unendo le loro forze con partner riconosciuti per il loro impegno nei confronti della terza età attiva (Synerpa, Fédération Française de Cardiologie, ecc.).

www.domitys.it

 

CONTATTI STAMPA
Heritage House
Emanuela Capitanio . Mob. +39 347 4319334
Alessandra Perrucchini . Mob. +39 340 4212323
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600.000 persone non possono permettersi le cure.
Dall’8 al 14 febbraio si svolgerà la 22ª Giornata di Raccolta del Farmaco. In 5.000 farmacie in tutta Italia sarà possibile acquistare un farmaco da banco per i bisognosi.

C’è un grande bisogno di voi! C’è un’emergenza che, con o senza Covid, si protrae da anni (e col Covid si è aggravata): si tratta delle persone in condizione di povertà sanitaria. Nel 2021, erano 600.000, e hanno chiesto aiuto alle realtà assistenziali per farsi curare, (163.000 persone in più del 2020, pari al +37%).

Ma c’è un’altra ragione, oltre all’urgenza di chi è povero, per partecipare: la tenuta sociale del Paese, senza realtà benefiche e assistenziali, sarebbe stata e sarebbe tuttora e rischio. Per guardare al futuro con speranza, servono grandi movimenti di gratuità.

(fonte: bancofarmaceutico.org)

 

La Croce Rossa di Bergamo, è sempre in prima linea quando si tratta di aiutare i più bisognosi, per questo saremo presenti durante la giornata di sabato 12 febbraio in due farmacie durante l'orario di apertura:

- Farmacia Piazza Varsavia, Bergamo(Piazza Varsavia, 7)
- Farmacia San Zenone, Cisano Bergamasco (via Mazzini, 3).

I nostri volontari, raccoglieranno i farmaci acquistati al banco e vi potranno dare tutte le informazioni necessarie sull'iniziativa e sui farmaci acquistabili!

I farmaci raccolti grazie a questa iniziativa, verranno distribuiti sul territorio nell'ambito del progetto "CRI Per le Persone", grazie al quale vengono regolarmente distribuiti farmaci e beni di prima necessità a persone e famiglie bisognose.

 

 

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Il 20 novembre è stata inaugurata, presso la nostra Sede di San Pellegrino Terme, la nuova ambulanza assegnata alla copertura del servizio Emergenza-Urgenza territoriale, in convenzione AREU118, con postazione operativa a Lenna.

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Il nostro Comitato, seppur nato da pochi anni (inizio 2017) ha saputo immediatamente creare un’organizzazione efficace per essere un punto di riferimento nel nostro territorio di competenza.
Siamo riusciti sin dall’inizio a cucire rapporti stretti con l’Amministrazione Comunale di Bergamo, le istituzioni Sanitarie e Ospedaliere, con le Istituzioni presenti sul territorio, civili, militari e religiose.
Questi ottimi rapporti sono stati consolidati in questo 2020 molto difficile per tutti.
La pandemia Covid che ci ha travolto ad inizio d’anno ha visto il nostro Comitato, con tutti i suoi Volontari e Dipendenti diventare un punto di riferimento per tutto il territorio, per le Istituzioni, per la popolazione.
Abbiamo saputo fronteggiare, colpo su colpo, le problematiche che la pandemia ha fatto emergere nella sua brutalità.
Abbiamo vissuto tutti, noi di Croce Rossa, Volontari e Dipendenti, la città, le Aziende ospedaliere e sanitarie, i nostri concittadini un periodo difficile, sorpresi da uno tsunami che nessuno aveva potuto prevedere.
Ci siamo attrezzati, preparati, abbiamo giorno dopo giorno corretto i nostri errori e cercato sempre di dare il meglio e ogni giorno che passava cresceva la consapevolezza che non eravamo soli ma una catena di solidarietà ci univa, ci incoraggiava, ci spronava ad andare avanti lasciandoci alle spalle fatica e dolore.
Dal singolo Cittadino, dalle Istituzioni, dalle Associazioni e dalle Aziende abbiamo ricevuto la spinta a proseguire e dare di più per chi aveva bisogno di noi.
Prima sotto l’aspetto sanitario, poi l’aiuto alla popolazione bloccata a casa, l’educazione e i consigli per proteggersi dal virus e ripartire insieme nella sicurezza.
Bergamo ha saputo rispondere alla pandemia con tenacia e collaborazione, abbiamo fatto squadra tutti insieme, tutti insieme abbiamo lavorato e combattuto la grave situazione.
Questo che Vi presentiamo è il nostro primo Bilancio Sociale, un’esposizione delle molteplici attività che il nostro Comitato svolge, un racconto di chi siamo, con chi collaboriamo, come riusciamo ad essere sempre presenti, formati ed organizzati.
Il Bilancio Sociale è un’opportunità di far conoscere la nostra organizzazione e di far comprendere, oltre alle mere cifre contabili, quale è il nostro lavoro di Associazione di Volontariato.
La pandemia non è ancora finita, ma se poniamo la giusta attenzione alla prevenzione, possiamo guardare al futuro con rinnovata speranza in attesa che la ricerca scientifica ci consegni un vaccino che possa mettere la parola fine a questa esperienza unica della quale noi malgrado siamo stati testimoni e fare tesoro di quanto la pandemia ci ha insegnato, la collaborazione aperta e leale fra tutte le realtà del territorio fortifica e ci permette di raggiugere grandi risultati.

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Per la #GiornataInternazionaledeiDirittidelleDonne, abbiamo pensato di pubblicare un breve video, prodotto grazie alla disponibilità di Donne e Uomini che hanno condiviso la propria testimonianza/ pensiero per la Giornata dell'8 Marzo.
Grazie di ❤ a Mirella Pontiggia, Marcella Messina Andrea Valesini Ambra Finazzi Bergamaschi Sara Modora Roberto Carissoli Patrizia Numa Jamila El Arousy Emanuela Ritota Vera Longhi Ilaria Mercurio Renzo Belussi Veronica Pietrasanta Marco Vangelisti.
Una menzione speciale a Vera e Alessandro, esempi del nostro futuro ❣
Buon 8 Marzo a tutte le Donne e Uomini del Mondo!
#poliziadistato #comunedibergamo #ecodibergamo #aiutodonna #associazionegenitoriatena

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In relazione ai recenti casi di contagio da COVID-19 riscontrati in Regione Lombardia, a scopo PRECAUZIONALE, il Comitato di Bergamo sospenderà TUTTI i corsi di formazione (interni ed esterni) sino a nuova comunicazione.

Si ricorda che per la #Prevenzione dal COVID-19 è opportuno adottare le misure mirate a prevenire le comuni infezioni delle vie respiratorie:
- Lavarsi le mani;
- Coprire le vie aeree quando si tossisce e starnutisce;
- Cestinare i fazzolettini di carta, una volta utilizzati;
- Porre particolare attenzione all’igiene delle superfici;
- Evitare contatti stretti con persone con sintomi simil-influenzali;
- In caso di sintomi correlati all'infezione, NON accedere al Pronto Soccorso, contattare il medico di famiglia o il #112.

Per ulteriori dettagli, si invita a consultare sull’argomento i seguenti Siti:
#MinisterodellaSalute
http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
#AREULombardia
http://www.lombardianotizie.online/
#CroceRossaItaliana
https://www.cri.it/21-02-2020-coronavirus-presidente-rocca-…

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Milena Ranica. Volontaria collabora al progetto di sollievo per persone con disabilità nel ricordo del fratello Dino

«Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua» scrive Antoine de Saint Exupéry. I membri del gruppo «Sabato Insieme», gestito dai volontari della Croce Rossa italiana del Comitato di Bergamo, sono persone speciali. Ognuno ha la sua stella, come il Piccolo Principe, anche se non lo sa. Devono convivere con una disabilità, fisica o psichica, trascorrono spesso le loro giornate in comunità e strutture specializzate, ma di sabato si ritrovano nella sede della Croce Rossa di Loreto, in uno spazio che assume l’aspetto del salotto di casa, con un grande tavolo intorno al quale si può stare tutti insieme, con l’allegria e il calore di una famiglia allargata.

Il sapore della festa
È un’esperienza che assume un valore particolare per Milena Ranica, di Bagnatica, una delle volontarie, che ha condiviso il percorso pieno di difficoltà e sofferenza del fratello Dino, nato con una seria disabilità psichica e morto due anni fa. Lei svolge questa attività per ricostruire in modo diverso il legame forte che aveva con lui, mantenere vivo il suo ricordo e l’affetto che li legava, donandone un po’ a chi ne ha più bisogno.
I pomeriggi di «Sabato insieme» sono sempre diversi, scanditi da attività manuali, musica, giochi di società. C’è sempre chi porta dolci fatti in casa per merenda, perché ogni incontro abbia davvero il sapore di una festa. Sul grande tavolo si trovano pennelli, colori, blocchi di argilla da modellare, e qua e là, come soprammobili, ci sono anche alcuni dei lavori eseguiti, fra i quali spiccano le piccole stelle in gesso, dipinte con colori sgargianti, decorate con pennarelli dorati, che rappresentano, con questo simbolo di luce, l’invito a seguire il proprio sogno, a vivere con pienezza, a non essere parchi nel regalare sorrisi, soprattutto a chi è più fragile

Il fratello Dino
Milena ha sperimentato che per spargere un pizzico di felicità bastano una carezza, una parola gentile, un abbraccio: «Noi offriamo attenzione e ascolto, ma le persone del gruppo ci restituiscono moltissimo, è un dono reciproco».
Dino, il fratello di Milena, ha vissuto a lungo in una condizione di emarginazione: «Ha avuto una diagnosi di oligofrenia e ha frequentato scuole differenziate, in una struttura che a quel tempo, per di più, era fuori dal paese dove abitavamo, e questo accentuava la sensazione di distanza e di isolamento. Solo negli ultimi due anni della scuola primaria lo hanno integrato in una classe della scuola che frequentavo anch’io e così lo tenevo d’occhio, dato che avevamo quasi la stessa età».
Dino ha trascorso la sua adolescenza e la sua vita in famiglia: «Si comportava sempre come un bambino. A causa della sua malattia non era in grado di attenersi a regole e limiti, tendeva ad eccedere in tutto, ed era necessario contenere questo disturbo anche con l’assunzione di farmaci, per limitare i danni. Una volta cresciuto ha avuto anche problemi di bulimia. Mangiava tutto ciò che trovava, non riuscivamo a controllarlo. Era molto alto ma era arrivato a pesare 150 chili, troppi. Negli ultimi anni, dopo la morte di mia madre, era diventato difficile riuscire a occuparsi di lui a casa, perciò ha trascorso un periodo in una struttura d’eccellenza a Cremona, dove lo avevano messo a dieta. Ha perso molto peso, ma purtroppo non è bastato, le sue condizioni di salute si sono complicate e alla fine è morto d’infarto».
La famiglia di Milena si è sempre fatta carico con grande cura e attenzione di Dino: «I miei genitori hanno sempre potuto sostenerlo, seguirlo e occuparsi di lui. Avevano la fortuna di lavorare a casa, perciò non rimaneva mai solo, c’era sempre qualcuno di noi. Questa soluzione ci aiutava anche a proteggerlo dagli sguardi e dalle chiacchiere della gente, ci pesavano dicerie e pettegolezzi. Abbiamo fatto ciò che potevamo e sapevamo, oggi ho l’impressione che ci siano maggiori possibilità, più competenze e attenzioni»

«Eravamo molto uniti»
Milena con pazienza e sensibilità era riuscita a creare una relazione profonda con Dino: «Eravamo molto uniti. Nonostante fosse complicato comunicare con lui, c’erano spazi in cui mi permetteva di entrare e insieme tornavamo bambini. Ho imparato da lui quanto siano importanti la confidenza e gli abbracci. Allo stesso tempo quando capitava qualcuna delle sue crisi soffrivo moltissimo. Negli ultimi anni andavo a trovarlo a Cremona per due o tre volte al mese, e quando mi chiedeva se potevo fermarmi a dormire mi si spezzava il cuore, perché capivo che sentiva molto la nostra mancanza. D’altra parte sapevo che rimanere lì era la scelta migliore per lui».
Dopo la morte di suo fratello, Milena ha attraversato un momento di profonda tristezza. «Mi sentivo svuotata, smarrita, e sono stata felice quando mi si è presentata l’opportunità di entrare nel mondo della Croce Rossa. Non mi interessava però tanto il soccorso quanto l’impegno sociale. Quando mi hanno parlato di “Sabato insieme” ho pensato subito che fosse il posto giusto, un’occasione per mettere a frutto l’esperienza vissuta accanto a Dino».
Ha trovato subito la giusta sintonia: «Mi piace stare con i ragazzi e apprezzo moltissimo l’energia della referente Stefania Gelmi: è capace di farla circolare anche tra gli altri volontari, creando un’atmosfera accogliente, vivace e allegra. Il tempo che trascorriamo insieme mi riporta la parte migliore del mio passato, i momenti felici in famiglia, e dal punto di vista umano rappresenta sempre uno scambio e un arricchimento. Le persone che partecipano al gruppo sanno farti sentire importante restituendoti un sorriso o un abbraccio, chiamandoti per nome, cercandoti per mostrarti ciò che stanno facendo. Anche tra i volontari c’è un rapporto di armonia e collaborazione. Sono tutti sorridenti e generosi, offrono un contributo in base alle proprie caratteristiche e ai propri talenti. Ognuno lascia da parte le preoccupazioni quotidiane e porta qui il meglio di sé».
La condivisione inizia dai viaggi di andata e ritorno, anch’essi vissuti con i volontari: «Anche il viaggio sul pulmino – spiega Milena – è un momento utile per parlare e ascoltare. Ognuno comunica a modo suo, ma tutti avvertono se sono trattati con rispetto e apprezzano il tentativo di coinvolgerli nelle conversazioni. Questi momenti sono preziosi vanno colti, sarebbe un peccato sprecarli».
L’esperienza compiuta con il fratello ha affinato il suo sguardo: «Di certo mi ha aiutato a comprendere meglio la condizione delle persone più fragili e a cercare modi diversi per sostenerle».
Oltre alla solida formazione «standard» dei volontari della Croce Rossa, qui il valore aggiunto è sicuramente la sensibilità personale: «Ci impegniamo a trattare questi nostri amici con delicatezza – racconta Stefania Gelmi, referente del progetto con Giulia Lorenzi –, cercando di rispettarne i sentimenti, evitando atteggiamenti che possano turbarli o infastidirli. Per noi è molto importante che si sentano davvero protagonisti di ogni attività che svolgiamo. Il nostro è uno spazio di ricreazione. C’è sempre almeno un volontario per ogni partecipante e ogni esperienza è organizzata su misura per loro».

Un giorno molto atteso
Intorno al tavolo si incontrano generazioni diverse: giovani, adulti, fino ad alcuni nonni del quartiere, che partecipano al progetto «Con te», assistiti in alcune semplici incombenze quotidiane dai volontari di Croce Rossa, e di sabato partecipano per trascorrere un pomeriggio in compagnia, e in cambio mettono a disposizione il loro repertorio di racconti e la loro esperienza.
«Molte persone del gruppo – prosegue Stefania – durante la settimana soggiornano in strutture protette ma aspettano questo incontro per vivere un momento allegro in cui possono ritrovarsi, conoscersi, stare vicini. Questo gruppo esiste da molto tempo, già dagli anni Ottanta, e si è evoluto in forme diverse. Le adesioni arrivano di solito per passaparola. Qualcuno partecipa già da tanti anni. Il nostro obiettivo è creare uno spazio piacevole e rilassante per le persone con fragilità, regalando anche un momento di respiro alle famiglie. Nel tempo si è creato un rapporto affettuoso d’amicizia con i volontari. Per noi le giornate migliori sono quelle in cui riusciamo a generare un clima sereno e le persone tornano a casa soddisfatte. Giochiamo e ridiamo insieme, e in un’atmosfera così distesa a volte qualcuno fa piccole e straordinarie conquiste. Chi normalmente non interagisce con gli altri incomincia a sorridere e a dire qualche parola, chi pensa di non saper usare i colori scopre talenti inaspettati, qualcuno scopre con entusiasmo la possibilità di partecipare a una performance musicale in modo molto semplice, usando come strumenti, per esempio, i mestoli e i coperchi delle pentole».

La condivisione della disabilità
Stefania, volontaria della Croce Rossa dal 1994, ha ricoperto tanti ruoli diversi e ora si sente a suo agio in questo laboratorio, che mira all’integrazione delle differenze e le permette di esprimere la sua creatività: «Stiamo pensando di inventare anche per i volontari, sfide e giochi in cui sia necessario affrontare una disabilità indotta, per esempio indossando una benda, o legando un braccio o una gamba in modo da non poterli usare, per sperimentare sulla propria pelle cosa significa affrontare una condizione di disabilità. Con il tempo le attività cambiano e crescono, in futuro ci piacerebbe attivare laboratori di cucina e creare nuovi legami con altre associazioni e progetti legati alla disabilità».
Anche Milena e Stefania, come gli altri volontari e i ragazzi del gruppo, a «Sabato insieme» hanno trovato la loro stella, una luce brillante che le ha condotte su una strada non troppo frequentata, lastricata di generosità, rispetto e gentilezza.

      

SABRINA PENTERIANI
L’ECO DI BERGAMO
DOMENICA 9 FEBBRAIO 2020

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San Pellegrino Terme - Il parco mezzi della Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo, Sede di San Pellegrino Terme (Valle Brembana), si arricchisce di un nuovo mezzo, funzionale e smart. Nei giorni scorsi è stata infatti inaugurata la nuova Fiat Panda 4x4, mezzo agile e scattante che sarà di supporto per le attività sociali attivate sul territorio, in particolare per il progetto "Grandi anziani" destinato agli anziani (in collaborazione con ATS) ed anche per attività di Protezione Civile.

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E’ stata consegnata oggi al Comitato di Bergamo una nuova ambulanza, acquistata grazie al preziosissimo lascito testamentario in favore del nostro Comitato del compianto Michele Ardizzone in memoria del fratello Carlo.

Allestita su furgone Volkswagen dalla ditta Olmedo di Reggio Emilia (Capofila del Gruppo Ambitalia/Aricar), questa nuova ambulanza porta avanti il progetto di rinnovo dell’intero parco auto della Croce Rossa di Bergamo che, da inizio 2017, grazie al prezioso lavoro di Volontari e Dipendenti, ha visto l’arrivo di ben cinque nuovi mezzi.

L’ambulanza, che prenderà il proprio nome dalla sigla radio BG10-18, verrà utilizzata prevalentemente per i servizi dedicati alla popolazione, quali dimissioni, accompagnamenti a visite di vario tipo, trasferimenti da ospedali o case di cura.

Inoltre la BG10-18 sarà allestita come Centro Mobile di Rianimazione (o Unità Mobile di Terapia Intensiva), ossia un mezzo adatto, secondo normative regionali, al trasporto o trasferimento di pazienti critici o non stabili, che necessitano quindi di particolare assistenza, monitoraggio e cure avanzate da parte dell’equipaggio e di un medico o di un infermiere.

La differenza tra un’ambulanza base ed un CMR consiste, oltre nella formazione specifica riservata all’equipaggio, nella presenza di apparecchiature più specifiche quali:

  • Il Monitor: è un apparecchio medico che si trova negli ospedali, nei centri medici e sulle ambulanze avanzate. Viene utilizzato per monitorare i parametri vitali, per effettuare elettrocardiogrammi e per valutare la situazione generale del paziente. Il Monitor viene utilizzato anche come defibrillatore;
  • Il Ventilatore Meccanico: è un apparecchio che supporta la respirazione in pazienti con insufficienza respiratoria grave, permettendo loro di ventilare adeguatamente mantenendo scambi gassosi nella norma fra polmoni e ambiente. Ogni ventilatore è caratterizzato da comandi che permettono di scegliere la tipologia di ventilazione più adatta, impostare i valori dei volumi di ossigeno, la frequenza respiratoria, ecc.;
  • Pompa Infusionale: chiamata anche “pompa siringa”, è un apparecchio che consente l’infusione endovenosa controllata e continuativa di farmaci selezionati, atti a mantenere la stabilità clinica del paziente trasportato;
  • Bombola aggiuntiva di ossigeno e piccoli accessori dedicati alla terapia intensiva o alla rianimazione cardio-polmonare.

Grazie a questo particolare allestimento la nuova BG10-18 verrà utilizzata anche per l’assistenza sanitaria a manifestazioni o eventi sportivi che, per la loro particolare natura, richiedano l’utilizzo di un mezzo avanzato supportato dalla presenza di un medico o di un infermiere, come ad esempio l’assistenza allo stadio di Bergamo durante le partite di campionato.

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Il TeleAiuto è un servizio per i cittadini, più vicino alle persone, più attivo nei confronti degli utenti. Gli utenti, in caso di bisogno, possono contare su operatori formati, e su un’associazione come Croce Rossa da sempre vicino alla popolazione.

E’ un progetto destinato a crescere con il tempo e personalizzabile sulle necessità degli utenti: l’evoluzione di un servizio già presente sul territorio, ma ampiamente rivisitato e aggiornato per stare al passo con i tempi.

TeleAiuto è al fianco degli utenti, una figura silenziosa ma pronta ad intervenire se la persona ne ha bisogno.

Tecnici specializzati faranno una chiacchierata con voi per capire le necessità e i bisogni, vi guideranno nella scelta dell’apparato più idoneo alle vostre necessità e installeranno direttamente presso la vostra abitazione lo strumento da voi scelto.

Abbiamo a disposizione diversi strumenti, che affiancano la quotidianità degli utenti. Un primo strumento è Assist: un dispositivo “casalingo”, installato a casa dell’utente, che si attiva premendo il tasto sull’apparato o sul telecomando abbinato. Può funzionare sia con la rete telefonica di casa, sia con una scheda telefonica SIM di qualsiasi operatore.

Un secondo dispositivo è il Tracker:  un particolare apparato, da indossare oltre che in ambito domestico, anche per le “passeggiate all’aperto”. Utilizzabile per qualsiasi utente, ma particolarmente indicato per gli utenti che hanno patologie neurologiche e cognitive degenerative o difficoltà motorie. Ha un sensore che individua sia “uomo a terra”, ossia riconosce le cadute e dopo alcuni secondi invia l’allarme, sia “area sicura”  cioè il tracker ha al suo interno un GPS, se l’utente esce da un’area prestabilita (individuata da noi e dai parenti) invia un allarme. Come Assist è munito di un tastino di allarme che se viene premuto invia una chiamata oppure opportunamente programmato, invia SMS alla centrale di TeleAiuto. In caso di bisogno, l’utente premerà un pulsante e verrà messo in comunicazione con la nostra Sala Radio. Il nostro centralinista, capite le necessità dell’utente, avviserà i parenti e attiverà tutti i soccorsi necessari, a partire da quello sanitario.

Anche la manutenzione degli apparati è a cura di Croce Rossa Bergamo: periodicamente un tecnico farà le prove del corretto funzionamento e, in caso di guasto o  malfunzionamento, il nostro operatore provvederà immediatamente alla risoluzione del problema.

TeleAiuto vuole essere un servizio capillare, accanto alla persona e accanto alla sua famiglia, per non essere più soli in caso di bisogno.

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Sabato 10 marzo l'Associazione Amici di Samuel ha organizzato, in collaborazione con Croce Rossa Bergamo, un incontro volto a sensibilizzare i più giovani sui drammi causati dagli incidenti stradali.

All'evento, svoltosi presso il teatro dell'oratorio di Boccaleone, hanno partecipato tre classi dell'Istituto Agrario “Rigon Stern” di Bergamo.

L' Associazione Amici di Samuel é nata dall'idea di Stefano Pelliccioli che, dopo un bruttissimo incidente subito dal figlio Samuel, che ha condannato il giovane ad un elevato grado di invalidità, ha deciso di spendere le proprie energie (e le proprie idee) per divulgare l'importanza di prudenza e sicurezza stradale, sopratutto in età adolescenziale.

Obiettivo sensibilizzare i giovani ragazzi al pericolo che corrono ogni giorno sulle strade e spingerli ad usare maggiori precauzioni e attenzioni quando sono in auto o in sella ad un ciclomotore.

Un’occasione da non perdere per trasmettere personalmente come la vita possa cambiare in un attimo e provochi la necessità di ridisegnare se stessi e la propria famiglia per accogliere questa nuova opportunità di essere vissuta con una diversa intensità. 

Queste iniziative nelle Scuole e Istituti Superiori fanno parte del progetto nazionale "Un attimo che vale una… vita", che vede l’associazione Amici di Samuel impegnata in 10 Regioni oltre che in 10 Istituti della Provincia di Bergamo; il progetto nasce nel programma globale del 10° anniversario della Fondazione della federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico.

Il contributo della Croce Rossa di Bergamo è stata la ricostruzione, sul palco, delle manovre di soccorso che si evolvono dopo un incidente stradale, in questo caso con un motorino, all'arrivo dell'ambulanza.

É stata una ricostruzione interattiva, passo dopo passo, dove sono stati spiegati i comportamenti ed i movimenti dei soccorritori, di fronte ad un pubblico attento che ha partecipato con numerose domande e con il racconto di incidenti vissuti dai ragazzi presenti in sala.

Oltre alla simulazione di Croce Rossa si sono tenuti una discussione sulla prevenzione degli incidenti ed un racconto sull’incredibile ritorno alla vita di Samuel.

Croce Rossa Bergamo ci tiene a ringraziare calorosamente Stefano Pelliccioli per aver regalato la possibilità di partecipare ad un evento importantissimo e molto educativo, che sposa appieno gli ideali di Croce Rossa, in completa sintonia con le idee di tutti i Volontari e operatori del Soccorso.

 

 

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