Principi e valori umanitari

Tutto parte dai Principi Fondamentali

In collaborazione con gli altri membri del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, diffondiamo il Diritto Internazionale Umanitario, i Principi Fondamentali e i Valori umanitari con attività e corsi su tutto il territorio nazionale e all’estero. Inoltre, attraverso l’attività di Diplomazia Umanitaria svolgiamo campagne di advocacy verso stakeholder nazionali e internazionali, affinché le persone vulnerabili e il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario siano messi al centro delle agende politiche dei governi

Lo scudo blu per proteggere il teatro Donizetti di Bergamo

Sarà il Teatro Donizetti il primo bene culturale di Bergamo ad essere protetto dallo Scudo Blu, l’emblema riconosciuto a livello internazionale, previsto dalla Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954 per la protezione dei beni culturali nei conflitti armati. La cerimonia inaugurale si terrà sabato 3 giugno, alle 18,15, in occasione della Donizetti Night, la festa musicale dedicata al celebre compositore orobico.

L’apposizione è la prima nella provincia di Bergamo e rientra in “Uno Scudo per la cultura”, progetto con cui Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia, col supporto di Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo, punta ad apporre lo Scudo Blu su 20 beni culturali tra le due città Capitale Italiana della Cultura 2023.

Il progetto rientra nel solco della campagna "Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”, avviata nel 2022 da Croce Rossa Italiana, in quanto ente promotore di Diritto Internazionale Umanitario. Visto quanto accaduto nella Seconda Guerra Mondiale, infatti, con la Convenzione dell’Aja del 1954 gli Stati firmatari – tra cui l'Italia - si sono impegnati a predisporre in tempo di pace le azioni necessarie a prevenire i rischi legati ai conflitti armati, tra cui proprio l’individuazione dei beni culturali destinatari dello Scudo Blu, descritto nella stessa Convenzione. In Italia, l'applicazione è stata molto inferiore alle esigenze del territorio e il contenuto stesso della convenzione non è stato adeguatamente diffuso nemmeno tra gli addetti ai lavori, nonostante i conflitti recenti anche in Europa dimostrino come i beni culturali siano un obiettivo strategico delle forze in campo.

Con la campagna nazionale, è stato avviato un percorso che ha portato alla sottoscrizione di un protocollo con l'Anci, per promuovere all'interno dei territori l'individuazione di beni destinatari dello Scudo Blu, attraverso un lavoro di collaborazione tra i comitati di Croce Rossa (enti proponenti), Comuni, gestori, Soprintendenza.

“Uno Scudo per la cultura” fa di Brescia e Bergamo un grande “laboratorio” per implementare una procedura replicabile anche a livello nazionale. Oltre ai 20 Scudi che saranno affissi nel corso del 2023, altro obiettivo fondamentale è di formare ed informare in merito al valore di questo emblema internazionale, con progetti, convegni ed eventi sia per la popolazione che per un target più specialistico (forze dell’ordine, operatori museali, enti pubblici) fino ad arrivare alle scuole. Il progetto ha ricevuto il contributo del Bando Capitale della Cultura 2023, emanato congiuntamente da Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione della Comunità Bergamasca ed ha inoltre il supporto di CNA Brescia e di BCC dell’Agrobresciano.

«La protezione dei beni culturali è un percorso che non si esaurisce nell’apposizione dello Scudo Blu - commenta Maurizio Bonomi, presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo -. Individuare i beni meritevoli di tutela significa, infatti, riconoscere la loro importanza innanzitutto per la comunità locale, che attorno ad essi costruisce la propria identità, ma anche per l’intera umanità, in quanto vuol dire evidenziare il valore storico, culturale, artistico, sociale, che si andrebbe a perdere qualora il bene fosse distrutto o depauperato».

Il primo importante step del progetto è stata la delibera firmata dal Comune di Bergamo il 4 maggio scorso, che indica l’elenco dei beni culturali oggetto di protezione internazionale: Piazza Duomo, Piazza Vecchia, Accademia Carrara, Chiesa di S. Spirito, Mura Veneziane, Ex Complesso conventuale di S. Agostino, Ex Complesso monastico di Astino, Teatro Donizetti. Per l'apposizione dello Scudo su tutti i beni, è prevista l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.

«La delibera comunale - spiega Carolina David, presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia e istruttrice di Diritto Internazionale Umanitario - approvata dal Comune, su proposta di Croce Rossa dopo la consultazione con gli enti interessati, è l’atto ufficiale fondamentale per innescare il processo virtuoso di protezione dei beni culturali nei conflitti armati, in quanto attesta la volontà della comunità, rappresentata dalla sua più alta istituzione, di prendere tutte le misure possibili per evitare il danneggiamento o la distruzione del bene».

La delibera di Bergamo, come quella di Brescia, è stata trasmessa anche agli uffici del Ministero della Cultura che, anche su sollecitazione di Croce Rossa Italiana, sta lavorando alla predisposizione di un albo nazionale in cui saranno inseriti tutti gli Scudi Blu, che avrà valore a livello internazionale.

«La Capitale della Cultura di Bergamo e Brescia – commenta l'assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti - si fonda su valori importanti, non ultimo, ovviamente, quello della pace. Ne è testimonianza una delle ultime e più significative iniziative del nostro progetto, quel "Culture for Peace" che la scorsa settimana ha portato 2 premi Nobel ad affrontare il tema della Pace - in Ucraina e in Iran – sul palco del nostro Teatro Sociale. E la pace è un valore fondante di tutti i sistemi culturali: proprio qualche giorno fa, UNESCO ha annunciato che la guerra mossa dalla Russia in Ucraina è costata circa 2,6 miliardi di dollari di danni al patrimonio e ai siti culturali del Paese, un danno incalcolabile all'identità stessa ucraina e degli ucraini. Non a caso la convenzione de L'Aja prevede di individuare i luoghi e i beni culturali da proteggere, un lavoro, questo, da fare in tempo di pace. Quale anno migliore per sviluppare questa attività, se non quello della Capitale della Cultura? Non è un caso, inoltre, che si inizi questo percorso di individuazione proprio dal Teatro Donizetti, l'ultimo bene culturale al quale la nostra Amministrazione ha garantito un futuro attraverso un certosino lavoro di restauro, che ha consentito di restituire ai bergamaschi il teatro in tutto il suo splendore».

Lo Scudo Blu al Teatro Donizetti

Il 3 giugno, l’affissione al Teatro Donizetti aprirà la Donizetti Night, volto estivo del festival Donizetti Opera diretto da Francesco Micheli con la direzione musicale di Riccardo Frizza, realizzata dalla Fondazione Teatro Donizetti: 20 spazi e palcoscenici diversi ospiteranno più di 60 appuntamenti fra musica, parole e danza.

La cerimonia di inaugurazione dello Scudo Blu sarà alle 18,15, alla presenza di autorità civili, militari e religiose. Dopo l’apertura con gli inni d’Italia e di Croce Rossa, sono previsti alcuni brevi interventi istituzionali. Ai presenti sarà distribuita la cartolina dedicata allo Scudo Blu del Donizetti, che ne illustra il significato e le ragioni per cui è stato scelto il Teatro, ovvero la sua rappresentatività per la comunità, che lo percepisce come custode della sua storia, luogo di cultura e spazio sociale che contribuisce a consolidare l’identità collettiva.

Lo Scudo, infatti, è simbolo di protezione non solo del bene architettonico ma, in senso più ampio, del valore civico del teatro e del suo ruolo di luogo dedicato all'arte.

«Come Fondazione Teatro Donizetti – sottolinea il presidente Giorgio Berta – siamo molto onorati di ricevere lo Scudo blu per il nostro Teatro, in coincidenza poi con una attività così significativa per tutti come la Donizetti Night, volto popolare e senza barriere della nostra programmazione musicale, ideata da Francesco Micheli. Il Donizetti è per la città un simbolo di accoglienza e coinvolgimento, di produzione culturale e divulgazione per tutti, dalle scuole agli adulti. Il recente restauro, il senso di appartenenza dimostrato dai nostri mecenati e sponsor, l'impegno dimostrato anche nelle fasi più buie della pandemia, dimostrano quanto Bergamo ami questo luogo e quello che vi viene realizzato».

Il Teatro sarà inserito nel sito www.scudoperlacultura.it, che conterrà una mappa con tutti gli Scudi Blu di Bergamo e Brescia e proseguirà poi con Pesaro, prossima Capitale Italiana della Cultura, con cui, a fine anno, avverrà il passaggio di testimone. Croce Rossa Italiana Comitato di Pesaro sarà infatti invitata nella cerimonia di chiusura di tutto il progetto, per un’ideale consegna della staffetta, affinché possa continuare l’opera di protezione dei beni culturali attraverso lo Scudo Blu, quale eredità dei Comitati di Croce Rossa alle città Capitale Italiana della Cultura.

Il contributo dal bando Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023

Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vede il coinvolgimento attivo di Fondazione Cariplo insieme a Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana. Le tre Fondazioni, partner istituzionali dell’iniziativa, hanno individuato, attraverso un bando dedicato e un Comitato di valutazione congiunto, 92 progetti provenienti dalle comunità di Bergamo e Brescia, sostenuti con un contributo complessivo di 3,5 milioni di euro. Si tratta di un ricco palinsesto di iniziative in grado di favorire la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo. Di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 interessa, più di quello che accade, ciò che resta. Per questo le Fondazioni di comunità non sono “sponsor” di eventi o progetti, ma agiscono in alleanza con le istituzioni locali e del Terzo settore per promuovere – attraverso il metodo della co-progettazione – crescita culturale e sociale, benessere, sviluppo sostenibile e duraturo per le comunità, di cui sono un solido riferimento.

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