Principi e valori umanitari

Tutto parte dai Principi Fondamentali

In collaborazione con gli altri membri del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, diffondiamo il Diritto Internazionale Umanitario, i Principi Fondamentali e i Valori umanitari con attività e corsi su tutto il territorio nazionale e all’estero. Inoltre, attraverso l’attività di Diplomazia Umanitaria svolgiamo campagne di advocacy verso stakeholder nazionali e internazionali, affinché le persone vulnerabili e il rispetto del Diritto Internazionale Umanitario siano messi al centro delle agende politiche dei governi

Bergamo, per la festa del patrono arriva lo Scudo Blu nelle Piazze Storiche

Il 26 agosto è stato apposto lo Scudo Blu a Piazza del Duomo e Piazza Vecchia, nell’ambito del progetto Uno Scudo per la cultura, nell’ambito della campagna nazionale di Croce Rossa Italiana “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”.

Due luoghi iconici per Bergamo, identitari per la comunità, ma anche emblema di Città Alta, patrimonio UNESCO e, per questo, essi stessi patrimonio dell’umanità.

Per questo, Piazza del Duomo e Piazza Vecchia sono state ritenute meritevoli dello Scudo Blu, il simbolo internazionale della protezione dei beni culturali dai rischi di conflitti armati, indicato dalla Convenzione dell’Aja del 1954, che disciplina la tutela di “beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli”.

Secondo la Convenzione, gli Stati in tempo di pace devono predisporre tutte le azioni utili a proteggere i beni culturali dai rischi prevenibili dei conflitti armati. Tra queste azioni c’è l’apposizione dello Scudo Blu su monumenti particolarmente significativi per la collettività, che in essi si riconosce. In Italia, la Convenzione è stata applicata in modo inferiore alle esigenze del territorio e il suo contenuto non è stato adeguatamente diffuso nemmeno tra gli addetti ai lavori. Eppure, i conflitti recenti anche in Europa dimostrano come i beni culturali siano un obiettivo strategico delle forze in campo e la cui distruzione non è più un evento collaterale dello stesso ma un metodo di combattimento pianificato. Emblematico, ad esempio, il grave attacco alla Cattedrale della Santa Trasfigurazione a Odessa, colpita nelle scorse settimane da un missile anti-nave russo Kh-22, che ha suscitato grande indignazione in tutta Europa. La stessa UNESCO, in Ucraina, sta lavorando fianco a fianco con le autorità locali per contrassegnare i siti culturali con lo Scudo Blu, per rafforzare la protezione.

Sulla scia della campagna nazionale di Croce Rossa Italiana “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola" (avviata nel 2022), per il 2023 il progetto “Uno Scudo per la cultura”, promosso da Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia col coinvolgimento di Croce Rossa Italiana Comitato di Bergamo ha dato il via ad una campagna strutturata di monitoraggio e apposizione degli Scudi Blu e di divulgazione del Diritto Internazionale Umanitario nelle due città Capitale Italiana della Cultura.

A Bergamo, dopo lo Scudo Blu al Teatro Donizetti, apposto il 3 giugno scorso, è stata la volta delle due Piazze storiche di Città Alta. L’emblema riconosce non solo l’importanza culturale, storica e artistica delle due piazze, ma soprattutto la loro rappresentatività per la comunità locale, che in esse riconosce un punto di riferimento dei valori civici - Piazza Vecchia - e della spiritualità - Piazza del Duomo.

La cerimonia si è svolta sabato 26 agosto alle 12,15, subito dopo la celebrazione della Santa Messa delle 10,30 in Duomo da parte del Vescovo, Monsignor Francesco Beschi. A seguire, in piazza del Duomo i saluti del Ducato di Piazza Pontida, quindi la presentazione del progetto da parte di Croce Rossa e delle autorità presenti, tra cui Monsignor Beschi ed il sindacodi Bergamo Giorgio Gori. Infine, lo svelamento degli Scudi, uno per ciascuna delle due Piazze, integrati nei totem informativi del Porticato di Palazzo della Ragione.

“Il Comitato di Bergamo della Croce Rossa Italiana ed il Comune di Bergamo - commenta Maurizio Bonomi, presidente CRI Bergamo - dopo lo Scudo Blu al teatro Donizetti, centro della vita artistica cittadina, si sono focalizzati ora sul cuore pulsante della città. Non a caso è stata individuata la data significativa del 26 agosto, giornata del Patrono cittadino, per porre insieme, sotto la protezione della Convenzione dell’Aja, Piazza Vecchia e Piazza del Duomo, centri della vita civica e spirituale di Bergamo”.

“Come emblema internazionale - ricorda Carolina David, presidente Croce Rossa Italiana Comitato di Brescia - lo Scudo Blu riconosce che il depauperamento o il danneggiamento di Piazza del Duomo e Piazza Vecchia sarebbe una perdita per l’intera umanità. Questo simbolo è anche, però, il riconoscimento del valore del patrimonio culturale. Proteggere i luoghi e i beni con un valore artistico-culturale, che le persone identificano come “custodi” della propria storia, è necessario non solo per preservare la memoria culturale e le identità collettive ed individuali, ma per lasciare alle generazioni future un elemento in cui ritrovarsi e capire da dove veniamo, cosa ci accomuna e dove vogliamo andare”.

Nel lavoro di monitoraggio, identificazione dei beni destinatari di Scudo Blu e apposizione, è stato fondamentale il ruolo del Comune di Bergamo che, come previsto dal protocollo tra Croce Rossa Italiana ed Anci, ha firmato la delibera nella quale individua i beni destinatari dell’emblema internazionale.

Dopo lo Scudo Blu per le Piazze storiche di Bergamo, “Uno Scudo per la cultura” proseguirà con una lunga maratona di eventi fino alla fine dell’anno. Proprio il capoluogo orobico ospiterà in autunno un importante convegno nazionale, destinato agli operatori del settore culturale, alle forze armate, ai professionisti ed agli enti locali, per divulgare la conoscenza dello Scudo Blu ed il valore della protezione del patrimonio culturale nel passato e nel presente.

 

 

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