Il Movimento Internazionale della Croce Rossa è un’organizzazione istituzionalizzata nel 1928 dalla XIII Conferenza Internazionale dell’Aja e coordina numerosi membri: il Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e le Società Nazionali.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha sede a Ginevra, è una organizzazione neutrale e indipendente che assicura aiuto umanitario e protezione alle vittime delle guerre e delle violenze armate; nei conflitti armati il CICR è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento.
La Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa ha sede a Ginevra. Sua attività specifica è quella di agire in qualità di organo permanente di coordinamento tra le Società Nazionali e portare ad esse assistenza, soccorso alle vittime delle catastrofi, organizzando e coordinando l’azione di soccorso a livello internazionale delle Società Nazionali; inoltre si impegna a favorire la creazione e lo sviluppo di nuove Società Nazionali e a collaborare con il CICR nella diffusione del Diritto Internazionale Umanitario. Alla Federazione aderiscono 190 Società Nazionali.
Le Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa create in origine per soccorrere i soldati feriti o malati affiancando i servizi sanitari delle Forze Armate, le Società nazionali svolgono ora numerose attività sia in tempo di pace che in tempo di guerra come ausiliarie dei poteri pubblici. In base al principio di Universalità tutte le Società Nazionali hanno uguali diritti ed il dovere di aiutarsi reciprocamente. Il rapporto tra società nazionali consorelle è paritario e prioritario, pertanto qualsiasi operazione in un paese estero deve necessariamente avere l’accordo della croce rossa o mezzaluna rossa locale.
I Sette Principi fondamentali
Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20a Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della CRI e di ogni suo singolo volontario.
I PRIMI PASSI DEL COMITATO DELLA CROCE ROSSA DI BERGAMO (1864 – 1866)
Il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa risale all’idea straordinaria e all’opera di Jean Henry Dunant a seguito della battaglia combattuta il 24 giugno 1859 a Solferino dall’esercito franco-piemontese da un lato e l’Austria dall’altro.
La sua storia è fatta di uomini, di quei principi espressi da H. Dunant nel libro di memorie intitolato “Un souvenir de Solférino” che risultano la base sulla quale costruire quelle attività quotidiane a supporto dei più sfortunati, degli anziani, dei perseguitati, di coloro che sono senza fissa dimora, degli emigrati, delle vittime delle tante catastrofi, della povertà, dei militari e civili feriti o malati.
Conoscere da dove veniamo, la storia della Croce Rossa Italiana e quella del nostro Comitato, ci consente di comprendere meglio come essere operatori di Croce Rossa e proseguire la grande idea di Henry Dunant.
Alla nobile idea di Dunant, il Regno d’Italia partecipa di slancio. Il Professor Dottor Cesare Castiglioni, deputato e Presidente dell’Associazione Medica Italiana di Milano, aderendo al "Comitato internazionale per il soccorso ai militari feriti in tempo di guerra" appena costituitosi a Ginevra, fonda a Milano, il 15 giugno del 1864 la Croce Rossa Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864. Fra i primi aderenti al Comitato milanese molti civili e militari, personalità del mondo scientifico, letterario ed artistico, del patriziato, dell’industria del commercio, della finanza. Tra questi citiamo Alessandro Manzoni che sottoscrisse due azioni di socio e l’alto patrocinio del Re Vittorio Emanuele II e del Principe Ereditario Umberto.
Il convincimento di un’associazione con queste caratteristiche catalizzatrici si diffonde ben presto in varie province nella Regione Lombardia. Si costituiscono così vari Comitati della Croce Rossa come emanazione dell’Associazione Medica Italiana che mise a disposizione i medici iscritti al proprio sodalizio per la costituzione della nuova istituzione.
La storia che qui ricostruiremo è quella della nascita della Croce Rossa Italiana e del Comitato di Bergamo, costituitosi il 4 settembre 1864, tredici giorni dopo la firma della Convenzione di Ginevra.
LA NASCITA DEL COMITATO DI BERGAMO
Quello di Bergamo è il primo Comitato periferico dopo quello meneghino, grazie all’opera del Dott. Carlo Zucchi, Presidente della società medica bergamasca, che aveva accompagnato la delegazione italiana alla Conferenza di Ginevra. Tra i primi sottoscrittori e aderenti, un gruppo di concittadini dell’alta e media borghesia, tra i quali molti appartenevano alla comunità di industriali svizzeri del settore tessile la cui passione e contributo economico-finanziario, resero fattibile la nascita del sodalizio.
Primo Presidente del Comitato è il Conte Gian Battista Camozzi Vertova (il cui fratello Gabriele aveva combattuto da eroe con Garibaldi ed era stato un notevole collaboratore di Cavour a Torino), medico, Senatore del Regno d’Italia e primo Sindaco della città, che mantiene la carica in seno al neo-comitato CRI fino al 1906 anno della sua morte. Portavoce del sentimento popolare di affetto e gratitudine a “Don Battista Camozzi” come veniva benevolmente chiamato dai suoi concittadini, fu il poeta dialettale Maria Davide Regazzoni detto “Pin Ragusù” che il 7 febbraio 1865 gli dedica un’ode conservata oggi alla Biblioteca civica di Bergamo.
Il 27 novembre 1864, i cittadini di Bergamo sono informati della Costituzione del Comitato, con una prolusione del Dott. Zucchi che assume la vicepresidenza. Nel suo intervento, ricorda la lettera aperta scritta e divulgata in data 19 settembre 1864, nella quale descrive in termini precisi gli eventi e i personaggi dai quali prese avvio l’idea della Croce Rossa.
Il Comitato bergamasco inizia senza indugi, con diligenza, laboriosità e dinamismo ad organizzarsi. Rapidamente sono numerosi i cittadini volontari che aderiscono e che si adoperano con entusiasmo nelle attività. Così che il 31 gennaio 1865 venne discusso e approvato il Regolamento del Comitato, il quale riceve anche il sostegno delle Autorità, fra le quali il Prefetto di Bergamo Luigi Torelli.
Nella sua circolare del 19 giugno 1866 si legge:
“Quelli di cui oggi è grande il bisogno sono i materassi da letto da servire per gli ospedali che si vanno allestendo in questa grande città…a questa tra le più importanti e più utili dimostrazioni di affetto alla Patria”.
IL PRIMO IMPEGNO: LA TERZA GUERRA D’INDIPENDENZA
E pochi giorni dopo, il 24 giugno 1866, i volontari bergamaschi della Croce Rossa sono impegnati nella terza guerra d’Indipendenza che vedranno le sconfitte nelle battaglie di Custoza II (N.d.T. la prima battaglia fu combattuta nel 1848) e di Lissa (via mare).
Di particolare importanza, invece, fu il successo della squadriglia di militi bergamaschi “bene organizzata e di ogni cosa provveduta” sulle montagne trentine, a seguito di Garibaldi “la quale svolge con grandissimo merito e non poco lavoro” i propri compiti.
Garibaldi stesso volle ringraziare personalmente il Conte Camozzi Vertova in una missiva del 5 maggio 1867 nella quale si legge: “Caro Camozzi, è perfettamente inutile c’io vi ricordi qui quanta gratitudine deve la Patria, ed io particolarmente, a voi e alla patriottica Bergamo per quanto faceste a sollievo di quei valorosi che sparsero il loro sangue, per l’onore ed il decoro della Patria”.
A cura di Walter Rossi (Volontario Comitato CRI - Bergamo)